Caciocavallo impiccato, ecco l'originale ricetta medievale

Caciocavallo impiccato, ecco l’originale ricetta medievale

Caciocavallo impiccato, ecco l’originale ricetta medievale

Caciocavallo impiccato

Il Caciocavallo impiccato è una delle tante eccellenze gastronomiche del territorio pugliese. Scoprilo in questa ricetta della cucina “povera” risalente al Medioevo

Il Caciocavallo impiccato è quello che in tanti hanno già apprezzato in occasione di eventi gastronomici di paese.

Magari anche tu lo hai gustato spalmato sul pane oppure in purezza.

Ma prima di capire in dettaglio di cosa si tratta, è doveroso fare una piccola premessa: l Caciocavallo è un’eccellenza casearia che deve la sua denominazione alla consuetudine di un tempo di appendere la forme di formaggio a cavallo di travi di legno per farle essiccare.

Nel nostro Caseificio lo produciamo artigianalmente utilizzando il latte vaccino, a cui vengono aggiunti anche il caglio (di origine animale), fermenti lattici e sale.

Dopo la lavorazione le forme vengono poste ad asciugare appese in coppia su di una trave orizzontale.

Chi ama degustare questa specialità gastronomica in un modo originale e goloso, deve assolutamente sapere come fare il Caciocavallo impiccato. E’ una ricetta della cucina “povera” contadina risalente al medioevo.

La tecnica consiste in una cottura lenta sulla brace.

In pratica viene appeso e fatto ciondolare sul fuoco.

E’ importante fare caso all’altezza dalla brace che non deve essere minore o inferiore a 30 cm, altrimenti si rischia di bruciarlo o di fonderlo troppo velocemente o di non valorizzarlo abbastanza.

Un altro fattore determinante per un risultato piacevole è la stagionatura. Non deve infatti essere troppo fresco.

Il calore fa ammorbidire la parte più a contatto con il fuoco e, quando questa diventa di colore rossastro, si taglia la parte più estrema con un coltello affilato.

Subito sotto ci deve essere una bella fetta di pane abbrustolito di Laterza ad accogliere questa delizia leggermente fusa.

In questo tripudio di bontà, il formaggio filante cede inerme al passaggio della lama e piano si adagia sulla fetta di pane abbrustolita. Man mano che si consuma sulla brace, è bene adeguare l’altezza del caciocavallo a quei 30 cm di cui sopra.

Le origini di questa ricetta sono collocabili in epoca medievale, in occasione della transumanza i pastori. Questi infatti usavano spostarsi a cavallo o a piedi per lunghi tragitti, portando con sé il necessario per la sopravvivenza.

A pranzo o a cena, si accendeva il fuoco con cui si cucinavano le provviste, tra cui principalmente il caciocavallo e il pane raffermo. Così non si sprecava nulla.

Qualcuno usava impreziosire il gusto di questa ricetta con il tartufo o i funghi porcini secchi, qualcun altro la pancetta.

Caciocavallo senza lattosio

Il nostro Caciocavallo è disponibile anche senza lattosio.
Fa parte infatti di una lista di prodotti caseari fatti appositamente per chi questa intolleranza alimentare:

Vieni a trovarci.
Siamo a Taranto in via Liguria 57
Telefono 0997351846

Maggiori informazioni sono disponibili presso il nostro punto vendita a Taranto in via Liguria 57 oppure chiamando il numero 0997351846.

Caciocavallo

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